Il parmigiano: cos’è
Il parmigiano è un formaggio italiano tra i più famosi ed esportati al mondo. E’ composto da pasta dura ed è fregiato del prestigioso marchio DOP (Denominazione d’Origine Protetta).
Il parmigiano: come viene prodotto
Per creare una tipica forma di Parmigiano – Reggiano, oggi si utilizza il latte di vacca Frisone, una razza bovina introdotta nel nostro paese nel secolo scorso. Tempo fa, invece, si adoperava il latte di Reggiana rossa, altro esemplare di vacche che producevano non solo latte, ma erano sfruttate anche per i lavori di fattoria e la macellazione. In alcuni piccoli caseifici, il latte di questo bovino è ancora in uso, ma come già detto, non è la norma per la grande produzione.
Il parmigiano: marchiatura
Per essere marchiato come Parmigiano – Reggiano, la forma deve avere determinate caratteristiche. Deve avere un peso che va tra i 24 e i 40 kili (la media è di 38) e deve essere stata prodotta con 550 litri di latte, una sedicina circa per ogni kilo di prodotto.
Il parmigiano: valori nutrizionali
Il Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta dura, sottoposto a lunga stagionatura. Si tratta di un formaggio ricchissimo di proteine, vitamine e sali minerali. Oltre ad essere amato per il suo buon sapore, è anche altamente digeribile e perfetto quindi per l’ alimentazione di tutti.
Una porzione di 50 g di parmigiano apporta 196 kcal e molte proteine, potrebbe quindi essere tranquillamente alternato alla carne. Il parmigiano è abbastanza tollerato anche dagli intolleranti al lattosio in quanto la lunga stagionatura, modifica la caseina. Il parmigiano ha grosse proprietà remineralizzanti, ed in particolar modo, la presenza di calcio è sovrastante, una porzione di parmigiano infatti, è in grado di apportare il 72% del fabbisogno giornaliero di calcio. Esso contiene a seguire, anche fosforo e magnesio, ma ahimè, anche sodio. Per quanto riguarda l’apporto di vitamine, il parmigiano contiene in particolar modo vitamine A, B1, B2, B6, B12, PP, acido pantotenico, colina, e biotina (vitamina H), che favorisce la sintesi degli acidi grassi.
Il parmigiano: in cucina
In cucina il parmigiano non può mancare. In ogni frigorifero italiano è conservata almeno una fetta di questo formaggio; tale consuetudine deriva non solo dalla bontà, ma anche dalla versatilità del prodotto e dall’ apporto che questo dona ad ogni singola pietanza. Il parmigiano, infatti, lo possiamo mangiare a pezzi col pane oppure tagliandolo a scaglie su insalate e contorni di verdura. Tra gli usi più comuni c’è quello di grattugiarlo per ridurlo in granella e spolverarlo sui sughi dei primi o su secondi. Tra le ricette con parmigiano citiamo gli gnocchi ai funghi e gli involtini alle nocciole.
Piccola curiosità: la nascita del parmigiano risalirebbe a prima del medioevo. Si pensa sia stato creato all’ interno dei monasteri dell’Emilia, territorio che disponeva di ampi prati per il bestiame e saline utili al costante rifornimento dei laboratori caseari della zona.
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