In Italia ed in particolare a Napoli, il caffè va bevuto rigorosamente ristretto, gli americani invece lo bevono diluito con molta acqua, o ancora, gli arabi, con la polvere di caffè depositata sul fondo della tazza. Al di la delle preferenze individuali, scopriamo nel dettaglio come fare un buon caffe.
Il caffè con la moka è il più preparato in assoluto. Detta in soldoni, il vapore che si sprigiona dall' acqua contenuta nella moka, fa si che si impregni dell' aroma del caffè, fino a che sale nella parte superiore. Chiaramente, per ottenere un buon caffè fatto in caso, bisogna avere delle accortezze. Per prima cosa, per preparare un buon caffè, andremo a riempire la parte di sotto della moka, con acqua fredda (preferibilmente in bottiglia), fino alla valvola.
Ora posizioneremo il filtro e sopra metteremo il caffè, possibilmente di buona qualità, senza lesinare, ma evitando di schiacciare, per aggiungerne dell' altro. Ora chiudete per bene la moka e portate sul fuoco acceso a fiamma bassa. Lasciate il coperchio sollevato e posizionate l' apposito cappuccio metallico, per evitare schizzi. Quando sentirete il borbottio, vorrà dire che il caffè avrà cominciato a salire, quindi, quando sarà uscito tutto, togliete dal fuoco, mescolate con un cucchiaio, prima di versare nelle tazzine. Chi lo gradisce, potrà dolcificare il caffè.
Per quanto sia insolito dalle nostre parti, alcuni preferiscono il caffè lungo all' americana, piuttosto che il più diffuso ristretto o espresso del bar. Ebbene, se anche voi lo preferite, continuate a leggere, per scoprire come prepararlo.
Per prima cosa dovremo acquistare dei chicchi di caffè interi, di buona qualità, per poi passarli al macinino. Impostiamo quindi il nostro macinacaffè su grana media. A questo punto, azioniamo la caraffa con l' acqua, affinchè si riscaldi, posizioniamo il filtro, quindi il caffè che abbiamo macinato ( un cucchiaio abbondante per due tazze di acqua), quindi pigiate il tasto, per estrarre il caffè. Se lo gradite, potrete dolcificare il caffè e conservare quello non utilizzato, in un thermos.
Il caffè espresso, dal gusto cremoso e intenso, possiamo gustarlo al bar, o anche a casa con le apposite macchinette elettriche. Il caffè del bar, per essere buono e aromatico, deve essere preparato a regola d' arte, seguendo alcune linee guida che, ahimè, non sempre vengono rispettate. Dopo ogni espresso preparato, il barista, dovrebbe rispettare una norma igienica fondamentale, ovvero sganciare il portafiltro e pulirlo con cura, al fine di eliminare ogni deposito di caffè.
Questa operazione, non solo garantisce l' igiene, ma migliora anche il gusto del caffè, evitando quello sgradevole retrogusto di bruciato. Il caffè poi andrebbe macinato al momento e le campane di raccolta dovrebbero essere sempre ben pulite, per evitare che il caffè perda l' aroma o addirittura irrancidisca. A questo punto, si posiziona il caffè e lo si pressa con il pressino. Si aggancia quindi il portafiltro e si estrae il caffè in 20-30 secondi. Da diversi anni a questa parte, è possibile preparare un ottimo caffè espresso anche a casa, grazie all' ausilio di apposite macchinette per il caffè. Queste macchinette sono molto pratiche, occupano poco spazio e la manutenzione e minima. Si riempie il contenitore d' acqua a temperatura ambiente, possibilmente in bottiglia, quindi si aziona la macchinetta. A seconda del proprio modello quando l' acqua si sarà riscaldata, si accenderà una spia luminosa, oppure si spegnerà. A questo punto posizioneremo la nostra cialda ( o capsula), abbasseremo la leva, posizioneremo la tazzina e pigeremo il pulsante. A questo punto comincerà ad uscire il caffè e potremo stoppare l' erogazione, in base a quanto lungo preferiamo il nostro caffè.